La festa di S. Silverio a Vignola mare (OT)
Ogni anno il 20 giugno si festeggia san Silverio e domenica 22 sono stata con Jajo, Claudia e altri amici di Torino (Germana, Franco e le nipoti) alla festa che ogni anno si tiene qui. Appuntamento alle 12 alla spiaggia di Vignola, ci incamminiamo a piedi lungo la spiaggia fino alla torre e poi da lì alla chiesetta che ci appare da lontano tra il mirto in fiore.
Sul posto hanno allestito dei tavoli di legno sotto un'incannucciata vista mare- spiaggia di Vignola.

con grandi rotoloni
che poi vengono fissate ai tavoli con la spillatrice.Poi ci vengono portati piatti e bicchieri di plastica e le posate vere. Seguono acqua fredda, vino bianco o rosso della cantina sociale (credo), tutto a volontà, pane, pecorino e salsiccia sarda.

Il pranzo inizia con il brodo di carne
Segue la carne lessa servita con le verdure usate nella cottura (patate e cipolle)
Molte persone si sono portati il frigo con ogni ben di dio e non mancano i vassoi di dolci artigianali.

Io giro per i tavoli a fotografare e una signora mi offre le sue formaggelle,
le tilicche, amaretti ecc, insomma assaggio tutto.La festa continua con la rievocazione dell'arrivo dal mare della statua del santo e con il cavallo che ripete i giri fatti intorno alla chiesetta.
Non può mancare la visita alla cucina
con i pentoloni usati per la cottura nonostante fosse una giornata caldissima.
da cui si può sbirciare la festa
con un altro assaggio di dolcetti.
E l'ultima canzone ("non potho reposare") dei tenori di Aglientu:""
Bellissime le parole .
Qui cantata da Beppe Dettori che ha sostituito molto degnamente il compianto Andrea Parodi come voce dei Tazenda.
Stanchi ma appagati finiamo la giornata nella spiaggetta sottostante tra dormite e bagni rinfrescanti.

Sono sicura che Jajo vi mostrerà presto molto di più. E di sicuro delle foto più belle.

Etichette: festa, mare, San Silverio, sardegna, vacanze

un angolo cottura, bagno e soppalco
con letto matrimoniale
e giardino,
è perfetta per due persone o per una piccola famiglia.
che non ho visto dentro e da lì se ne vede un'altra sulla collina sotto uno sperone di roccia 
che ho “pensato bene” di andare a vedere nonostante non avessi le scarpe adatte alla strada, ma i sandali aperti e con il tacco.
i maiali, tutti in giro liberi
con i maialini
e poi mi sono incamminata lungo la strada (strada?!?!). 
e spazia dal paese di Aglientu, qui dalla veranda dell'agriturismo,
all'agriturismo
fino alle montagne della Corsica
in lontananza oltre l'orizzonte (non più di 20 km in realtà).
che ogni tanto dietro una curva (quel velo grigio all'orizzonte) anche per chi come me fa quasi sempre le strade interne.
















