12 luglio 2009

Colazione a Courchevel, France

Svegliarsi la mattina a 1850 m slm e vedere dalla finestra questo paesaggio, con un po' di neve caduta sulle cime durante la notte.
Se si è in Francia la cosa più bella è trovare un pain au chocolat (pur beurre) che ti aspetta. Magari con un vero espresso italiano e un vero croissant francese, anche lui "pur beurre". Margarina e altre schifezze sono bandite da "Au Pain d'Antan" di Courchevel nella Savoia francese!

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09 luglio 2009

I calcioni

Quarto giorno di pattinaggio a Courchevel, lo stage è iniziato con 4 ore sul ghiaccio e 1 in palestra. Per stare bene bisogna mangiare, bere e ogni tanto viziarsi con un dolcetto.
Questi li ha fatti Livia. Sotto c'è anche la ricetta. Quando torno li voglio fare con alcune modifiche, sennò non sarei io...

Edito e aggiungo le dosi per l'impasto e il ripieno.

500 g farina
3 uova
100 g burro o olio
3 cucchiai zucchero
un pizzico di lievito per dolci (io proverò con il cremor di tartaro)

500 g ricotta
2 uova
3/4 cucchiai di zucchero
25 g cacao (facoltativo ma preferisco senza)
mandorle tritate
scorza di un limone

Lavorare velocemente la pasta, come per una frolla, far riposare mezzora e poi stenderla non troppo sottile. Tagliare dei cerchi, riempirli con un po' di farcia, ripiegarli a metà. Sigillarli bene premendo i bordi con i rebbi di una forchetta. Spennellare con un po' di uovo sbattuto e cosparger e di zucchero semolato.
Infornare a 180° C per mezzora circa.

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05 luglio 2009

Spigola al sale con carciofi


Pomeriggio di pioggia a Courchevel a 1850 m, tuoni e fulmini, e ne approfitto per finire un vecchio post di questa primavera in attesa di pubblicare qualche foto dello stage di pattinaggio.
Inserisci linkE con questo ho quasi finito la serie di pesci al sale.
Solito metodo di cottura, come ho fatto gli sgombri tempo fa, ma stavolta l'accompagnamento ideale sono i carciofi crudi tagliati fini con la mandolina e conditi con ottimo olio extra e limone.

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04 luglio 2009

Courchevel, vado e torno.

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Torno subito!


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02 luglio 2009

La situazione dei precari ISPRA


A sostegno della lotta dei colleghi precari pubblico questo comunicato ANSA, ma invito tutti a leggere anche le ultime notizie sul loro blog.

AMBIENTE: PRECARI ISTITUTO ISPRA, A CASA 200 LAVORATORI
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Mobilitazione permanente all'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), dove sono scaduti oggi 200 contratti di precari, il cui licenziamento mette a rischio molte delle attivita' dell' Istituto vigilato dal ministero dell'Ambiente, nato appena un anno fa dall'accorpamento dei tre preesistenti. ''Dopo i ripetuti rinvii e gli inviti alla prudenza da parte della struttura commissariale Ispra, che diceva di contare su un incisivo intervento della ministro Stefania Prestigiacomo, oggi - e' scritto in un comunicato - e' arrivata la conferma, dopo le false indiscrezioni dei giorni scorsi su un possibile 'salvagente' nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri di venerdi' scorso''. I precari, molti dei quali gia' oggi non hanno potuto avere accesso ai locali dell'Ispra, visto che i loro badge sono stati disattivati in anticipo, sono riuniti in assemblea permanente per tutto il pomeriggio fino a sera, quando occuperanno l'ente nelle ore notturne, e invitano tutta la popolazione, la stampa, i rappresentanti politici e del mondo della scienza ad aderire alla loro mobilitazione, venendo a dimostrare la loro solidarieta'

Fonte:

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01 luglio 2009

Foto da Il Cuoco Nero, Roma

Il Cuoco Nero ha chiuso dopo soli 7 mesi di attività, e subito scattano le polemiche.
I motivi ancora non si sanno ma poiché in giro si leggono molte ipotesi diverse e commenti sulla cucina, ci tengo a pubblicare le foto della mia esperienza.
Qui si possono vedere le foto del locale il giorno dell'inaugurazione. In quell'occasione il menu non era quello del ristorante in piena attività, come è ovvio.
Ci sono quindi tornata, invitata da Riccardo Raus (ex chef di Urbana47 e allievo di Santin) e dopo aver letto tante opinioni diverse, per assaggiare i dolci di Santin da cliente e non da allieva.
Rispondo così a due articoli apparsi su Dissapore che parlano della chiusura del ristorante il Cuoco Nero di Maurizio Santin ("di " inteso non come proprietà, ma come gestione e guida della cucina) pubblicando le foto dell'aperitivo e della quasi cena e mini degustazione di dolci che ho fatto a giugno.

Le immagini secondo me parlano da sole.
Aperitivo con Spritz al Campari e alcuni sfizi.

Il benvenuto della cucina, mantecato di baccalà e prosciutto

il pane e i grissini di diverse forme e ingredienti

l'amatriciana con scampi, ben cotta ed ottimo sapore

la pasta con moscardini occhio di canna, più normale, ma buona anche questa

e la nostra degustazione di dolci, tutti molto al di sopra della edia:


crema cotta profumata

cubo di cioccolato bianco e fragole

cappuccino goloso

cubo di cioccolato e nocciole

Babele di cioccolato, per le forse il migliore in assoluto sospiri di passione
Lemon curd con gelatine di lampone e tartufini in accompagnamento al caffè

la discussione continua qui:

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29 giugno 2009

Da Arcangelo, Roma.


Non è facile mangiare bene a Roma. L'offerta è molta, l'offerta di qualità è poca.
Il ristorante all'Arcangelo però è un posto sicuro, da consigliare senza aver paura di veder tradite le aspettative, dove si possono mangiare ottimi piatti di cucina romana preparati con ingredienti di altissima qualità ed è anche la dimostrazione che si può fare ristorazione "alta" evitando forzature.
In menu ci sono proposte della tradizione capitolina come la famosa carbonara e l'altrettanto famosa (a)matriciana affiancati da altri piatti più internazionali o addirittura originali.
Ma qui si viene anche per mangiare il torcione di foie gras con pane speziato e frutta caramellata o per assaggiare dei dolci meno tradizionali come il cioccolato bianco con un filo d'olio, e capperi nella versione con o senza zenzero candito.
Mi piace tornare in questo posto perché i sapori sono puliti, netti e le materie prime, ottime, sono esaltate da accostamenti della tradizione o più creativi ma mai azzardati. Il piatto migliore del mio ultimo pranzo è stato il baccalà messo sotto sale accompagnato da una crema di patate.
Le stesse patate che usa Gabriele Bonci da Pizzarium nella sua famosa pizza, le ho riconosciute dal color giallo oro e dal sapore inconfondibile. Anche questo è un piatto in apparenza semplice, ma caratterizzato da sapori netti.
Unico appunto, molto soggettivo, di cui ho parlato a lungo con il patron lo farei alla cottura della pasta, che a me piace sì molto al dente, ma che qui forse viene proposta al limite della durezza, secondo il gusto napoletano, cosa che può non incontrare il favore di tutti. Quindi più che una critica il mio è un consiglio a prestare un'attenzione in più ai tempi di cottura.
Sapori genuini, pieni e ben definiti e una qualità costante nel tempo secondo me sono le caratteristiche che fanno dell'Arcangelo un ristorante d'alto livello da consigliare senza timore di sorprese.
Altre proposte in carta
passata parmentier e cialda di parmigiano
viaggio a Rocca Priora
quaglia con pizza romana e fumo di rosmarino
tonnarelli all'uovo con ragout di fagianella


trippa alla romana

bignè ripieni di crema agli agrumi

cassatina nuda

anche nella versione al pistacchio
per finire un ottimo caffè con i tozzetti e un assaggio di cioccolato

La discussione continua qui (cliccare...)

ristorante L'Aracangelo
Via G:G: Belli 59/61
Roma
063210992

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27 giugno 2009

we al Circeo


(uno dei miei fiori preferiti, la Strelitzia reginae fotografato a S. Felice Circeo un anno fa)

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